RIMBORSO TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA TELEFONIA

RICHIESTA DI RIMBORSO TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA : FINALMENTE SI PUO’ !!!

Questa mattina bevendo il solito caffè, mentre fuori continua a scendere la neve come se fossimo a San Vigilio di Marebbe invece che a Rimini, ho trovato sfogliando uno dei quotidiani locali la notizia che aspettavo da lungo tempo.

Sembra che finalmente attraverso la lettera di diffida che potrete trovare e scaricare dal sito www.adoc.org (Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori) , potrete richiedere il rimborso degli ultimi tre anni di tassa di concessione governativa, pagata sugli abbonamenti di telefonia mobile.
Oggi è il 03 marzo, l’articolo sul quotidiano “La Voce” è stato pubblicato stamattina, ma il pezzo che ho incollato qua sotto è stato invece pubblicato sul sito della Adoc il 25/02/2011, cioè una settimana fa. Inoltre l’articolo del quotidiano, non potrebbe neanche chiamarsi tale dato che era a fondo pagina  ( quarta o quinta del quotidiano non ricordo ) e si componeva di due piccole colonnine, quasi invisibili.
Evidentemente non hanno nessun interesse a far si che le persone sappiano che ora è possibile richiedere questo rimborso. Nell’articolo era sottolineata una certa preoccupazione da parte delle istituzioni, le quali hanno riscontrato, in pochi giorni, un elevato numero di  persone ( già 10.000 ) che si sono precipitate a scaricare la lettera di diffida (la trovate come allegato da scaricare alla destra dell’articolo pubblicato sul sito dell’Adoc ).
Se siete interessati fatelo quanto prima. E soprattutto PASSATE PAROLA!!!!!
Non so se riusciremo ad averlo veramente e fra quanto tempo, ma a parer mio vale la pena provare.

TLC: ADOC LANCIA CAMPAGNA CONTRO LA TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA, AL VIA LE RICHIESTE DI RIMBORSO

A seguito della recente giurisprudenza tributaria, che ha definito impropria l’applicazione della tassa di concessione governativa, l’Adoc lancia la campagna contro la suddetta tassa, illegittimamente prevista per gli abbonamenti privati e business dei telefoni cellulari. Pertanto l’Adoc mette a disposizione dei consumatori una lettera di diffida per richiedere il rimborso di quanto pagato negli ultimi tre anni, calcolando per i contratti privati 5,16 euro al mese moltiplicato per 36 mesi (per un massimo di 185,76 euro), per i contratti business 12,91 euro al mese per lo stesso periodo (per un massimo di 464,76 euro). La diffida va inviata alla propria compagnia telefonica presso la sede legale a mezzo raccomandata A/R, e per conoscenza all’Adoc anche via fax o posta elettronica. Ricordiamo che è necessario allegare copia delle fatture e delle ricevute di pagamento. Le lettere di diffida sono disponibili online sul sito dell’Adoc (www.adoc.org) e presso le sedi territoriali, dove è possibile rivolgersi per qualsiasi chiarimento in merito.
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