LAVORO E CICALE : COME UN SEMPLICE SUONO PUO’ TRASFORMARE LE COSE

cicala

Lavoro part time in un ufficio che si trova fronte strada su una piccola via secondaria. Di fronte ci sono case private con discreti giardini, rigogliose siepi e due pini marittimi che sembrano sorridere ogni mattina.

Oggi è il primo luglio e, anche se le pioggerelline scaricate sulle colline nella notte di ieri sembrano aver rinfrescato l’arietta, la luce è quella inconfondibile di questo mese!

Ho sempre pensato che Luglio fosse il Cuore dell’estate, no Agosto, Luglio! L’ufficio essendo privo di aria condizionata mi induce a lavorare con la porta di accesso spalancata in collaborazione con quella sul retro, sempre nella speranza che questo produca una lieve ma gratificante corrente ( dicesi anche aria condizionata naturale!).

Ma la cosa stupenda di questa mattina che mi ha urlato in faccia che siamo nel Cuore dell’estate e che dovrei sorridere, nonostante tutto, come i due meravigliosi pini marittimi è il canto delle cicale che mi ha addirittura fatto spegnere la radio per goderne appieno!

Adoro l’estate! Sono ancora nel Tunnel e nonostante l’abbia arredato ad hoc, ( come dicevo in uno dei miei precedenti post), non è cambiato granché…ma oggi…cribbio oggi voglio cantare come le cicale!

Che fate: cantate con me? 🙂 🙂 🙂

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2 pensieri su “LAVORO E CICALE : COME UN SEMPLICE SUONO PUO’ TRASFORMARE LE COSE

  1. In ufficio mi hanno proibito di fischiettare. Sarò cavernicolo ma, praticamente, fischietto o canto tutto il giorno. A volte con acuti da paura, quando mi trovo in strada o in qualche parcheggio. Per me chi canta non può essere triste, in quel momento è felice. E’ una vera terapia. Ma gli altri non capiscono il bel canto, figurati, proibirmi di fischiare in ufficio, non capiscono niente! 🙂

    In realtà, chi è all’inferno odia chi non ci sta. Se uno appare felice qualcun’altro s’incaxx….!!!

    Una mia ex vicina mi ha pregato di non cantare così forte la mattina nel bagno. Un’altra invece mi ha detto: “Che tristezza, non ti sentirà più cantare la mattina, mi tenevi compagnia, sei così felice…”.

    Ahem… Credo dovrei prestare più attenzione alla mia voce per evitare disastri!!! 🙂

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