AGCOM E CENSURA : COME STABILIRE UN CONFINE?

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Due giorni.  Restano solo due giorni per poter dire qualcosa.

Sta succedendo qualcosa di molto grave. Un ulteriore tentativo di addormentare le menti. Di impedire a coloro che vogliono e desiderano mantenersi Svegli, di poter cercare e di conseguenza trovare ciò che desiderano sapere attraverso uno strumento, che per quanto a volte possa apparire confuso e insidioso, resta l’unico nel quale possiamo avvalerci della possibilità di utilizzare la nostra capacità di discernimento. Di impedire di esprimere il proprio pensiero, la propria creatività, il proprio sentire senza dover ogni volta chiedersi se si è superato un CONFINE ( quale poi e deciso da chi e soprattutto con quali parametri?) che ci costerà l’oscuramento.

Sono preoccupata. E voi?

Preoccupata del fatto che intorno tutto si muova continuamente in un’unica direzione : creare confusione, stordimento, paura, inconsapevolezza, ignoranza. Mi ricorda i periodi più bui della nostra storia. Un Medio Evo che ha condotto i popoli a credere di essere sbagliati, inferiori, incapaci, bisognosi di leader, condottieri, imperatori o dittatori.

Mi ricorda quanto poco siamo attenti ad avere una visione personale più ampia della vita, del mondo, del pensiero, dei valori. Mi ricorda che sono una piccola goccia in un oceano in tempesta. Ma per potersi godere quel sole che dopo la tempesta sempre torna, bisogna essere in grado di tenere salde le mani sul timone della propria barca in balia delle onde. Rinunciare ad affrontare e superare la tempesta, significa rinunciare ai nostri sogni, alla nostra possibilità di costruire la nostra vita come la vogliamo, di raggiungere la Conoscenza ( quale che sia lo strumento a noi destinato ).

Tutto intorno sembra muoversi per toglierci ogni libertà…ma come dice la mia amica Rosaverde nel suo post , non è cancellando i contenuti digitali che potranno cancellare anche il pensiero che ha generato quei contenuti.

Lottiamo per la nostra libertà, perché checché se ne dica, la rete è Libertà.

Facciamo tutto ciò che è in nostro potere.

Facciamolo per noi stessi e per chi verrà dopo di noi.

Potete farlo qui, o qui, o anche qui.

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Un pensiero su “AGCOM E CENSURA : COME STABILIRE UN CONFINE?

  1. Ciao,

    si sapevo già tutto e ho già votato, ma è un processo di erosione delle libertà inarrestabile e c’è poco da fare.

    L’unica è “trovare alternative” tecnologiche intendo e in questo la struttura stessa della rete aiuta molto. Penso che si stia affrontando il problema in maniera non sbagliata ma limitata. La mobilitazione è necessaria, firma, vota, fai quello che è necessaria, scaglia una pietra contro il potere e poi disinteressatene, perchè è tutto quello che puoi fare. D’altronde se prendono a lacrimogeni e bastonate la gente della Val di Susa che sta cercando di proteggere la propria terra, figurarsi cosa possono fare dei poveri internauti in poltrona.

    Quello che occorre fare, invece, è cercare alternative che in un mondo virtuale quale quello della rete, sono potenzialmente infinite finchè non tagliano i cavi o mettono i filtri. Ora, non siamo ancora a quel punto, può darsi che succeda, ma non ci siamo ancora. Data l’incredibile arretratezza culturale e tecnologica di chi fa le leggi ci sono moltissimi spazi e molti altri ne sorgono. Credetemi, i giuristi per quanto riguarda la tecnologia sono asini, stanno emanando leggi che bloccano contenuti e già esistono le alternative belle e pronte. Appena bloccheranno le alternative, inventeremo qualcos’altro, il bello della tecnologia. Non mi spaventa la legge, mi spaventano gli ingegneri, la forza. La legge è sempre in ritardo, se si passa alla forza bruta, alle manganellate tecnologiche sono guai. Possiamo pure arrivarci, ripeto, in Val di Susa ci sono arrivati, ma qui nel virtuale si hanno possibilità in più. Occorre però rendersi conto che questa è una guerra, e ogni persona è tenuta a operare come un partigiano in zona di guerra. Non ci si può adagiare sui programmi, sistemi, tecnologie che abbiamo usato ieri, dobbiamo andare su Gogol e informarci. Digitiamo: “Alternative a … (nome del sistema che la legge a compromesso). Vedrete che da qualche parte del mondo qualche partigiano ha già pensato ad un’alternativa, e occorre prenderla, studiarla, usarla, e rimanere mobili e flessibili, cambiare quando è il momento, è una guerriglia contro chi cerca di controllare il sapere come è stato fatto con i giornali, radio, TV, ormai incapaci di incanalare vere forze creatrici e innovative: la prova è che in tutto il mondo usano facebook e Twitter per comunicare e si organizzano anche assembramenti, rivolte, rivoluzioni, tutto. La rete è il vero nemico del potere e si sta facendo di tutto per controllarla o infiltrarla di pseudo contenuti. Immaginate questo che accade oggi tramite fiornali, radio e TV? Ma quelli al massimo possono sostituire la camomilla.

    “Non combattere la realtà esistente, ma costruisci un’alternativa che renda obsoleta la realtà esistente”

    Samuel Buckminster Fuller

    Com’è che a me non viene mai in mente di fare un post su questi temi, mah!?

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