COME VIVERE LA VACANZA MIGLIORE

E anche il mese di Luglio è finito! E l’abbiamo sistemato….nel senso che son riuscita bene o male a chiudere tutti i buchi ( economici intendo!).

Ora arriva Agosto. Per tutti (o quasi ) è tempo di ferie, vacanza, viaggi, relax, meritato riposo da fatiche lavorative. Per me è un letterale incubo invece. Non voglio certo far sentire in colpa coloro che avranno meritate ferie in posti meravigliosi. Ma non posso fare a meno di sentirmi un’aliena quando mi rapporto al mondo esterno che vive una dimensione completamente diversa dalla mia.

Non sono riuscita a trovare un ulteriore lavoro da abbinare al part time che ho il mattino ( agenzia immobiliare), non sono riuscita a vendere nessun immobile per cui niente provvigioni aggiuntive al piccolo stipendio ( che non basta neanche per l’affitto ), la riviera sembra talmente in crisi e i disoccupati che bussano alle porte e si offrono a qualsiasi condizione sono talmente tanti, che non si trova neppure un posto come lavapiatti.

Forse cerco nei posti sbagliati, forse non ci credo abbastanza, forse deve andare così.

Ho fatto un colloquio giovedì per un part time il pomeriggio a partire dal primo settembre ( almeno così farei giornata tonda e arriverei a guadagnare due terzi di quel che mi necessita per i costi mensili a cui devo far fronte) ma non ho ancora avuto risposta. Forse l’avrò lunedì o martedì e speriamo sia positiva così almeno da settembre potrò essere un pò meno preoccupata….

Leggo i giornali e dalle mie parti la realtà economica della città ( e parlo della costa romagnola !) non è per nulla incoraggiante ( come per il resto del paese del resto ). Credo che il peggio debba ancora venire. E come ben sappiamo al peggio non v’è mai fine. 🙂

Chi mi vive accanto, nonostante conosca bene la mia attuale situazione, fatica a comprendere a volte il perchè non riesco a sorridere, a ridere a battute, a rilassarmi per una giornata intera, a liberare la mente…e pensare che nonostante tutto, mi alzo tutte le mattine, mi guardo allo specchio e cerco di cancellare dal mio volto quella ruga all’attaccatura del naso, figlia di troppe preoccupazioni degli ultimi 3 anni, dicendomi che corrugarmi non servirà a nulla se non a farmi sembrare più brutta e più vecchia! 🙂 Vado al lavoro, ci metto il mio impegno fino in fondo, navigo in rete quasi tutti i giorni alla ricerca di qualche tappabuchi momentaneo, rifletto su soluzioni che possano risolvere in maniera più drastica, cerco di “sorridere col fegato” ( ricordate il guru Ketut del film MANGIA PREGA AMA ?)…insomma faccio del mio meglio e spesso anche di più.

Ma il mio meglio sembra non bastare mai. La ruota che in alcuni momenti sembra finalmente sbloccarsi, nel giro di pochissimo tempo si ripianta ( ma che razza di strada starò percorrendo ? Qual è il vero problema? La strada che percorro, che si ritrova ad avere una superficie sconnessa, infinite buche, ampi fossi laterali, dossi, cunette, curve a gomito pericolosissime o forse è il mezzo di trasporto che uso che non è performante per ciò che devo affrontare e risolvere? Del resto cercare di andare in Cina in bicicletta partendo dall’Europa sarebbe una follia no?)

Dove sta l’errore? Ma soprattutto perchè devo attraversare tutto questo? Che c’è da capire oltre il confine? Da vedere dietro le righe? E infine…..quando finirà?

Ci son giorni in cui son stanca anche di pensare, quando ogni sforzo sembra scontrarsi contro un muro di gomma di mancate soluzioni reali e concrete, è difficile evitare lo sconforto. La fortuna è che ho un carattere , come si dice da noi, “del menga”, ossia non so cosa significhi la parola ” rassegnazione”, per cui dentro di me continua, malgrado tutto, a resistere quel qualcosa che a volte dimentico di contenere e che mi consente di restare dritta per la maggior parte del tempo.

Vorrei chiedere una piccola cosa a tutti coloro che stanno per partire e vivere le proprie vacanze con persone care o in totale solitudine, non importa, per viaggi in paesi lontani e non, per qualche giorno o qualche settimana, per mare, per monti, per laghi, per cielo…..godetevi ogni istante, nutritevi dei paesaggi, fotografate con gli occhi ogni immagine e fatene quadri meravigliosi da appendere nella vostra stanza dei ricordi, amate chi avete accanto, condividete la vostra gioia , la vostra malinconia, il vostro riposo, con chi vi accompagnerà, gioite di chi incontrerete, arricchitevi, caricatevi, non sprecate neanche un istante in pensieri cupi, in tristezze inutili, in disappunti per qualcosa che non sarà come vi aspettavate.

Fatelo per me. E per tutti coloro che sono nella  mia situazione. Ma soprattutto fatelo per Voi stessi. La vita è fatta di istanti e ogni istante è unico, insostituibile, irripetibile.

Godetene appieno.

E se vi va mettetemi in una taschina della valigia, o nel taschino della camicia che indosserete e con i vostri occhi e il vostro Cuore potrò fare la vacanza più bella della mia vita.

Buon viaggio a tutti!

 

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2 pensieri su “COME VIVERE LA VACANZA MIGLIORE

  1. Ciao,

    ho esitato a scrivere un commento perchè so cosa stai passando e non ci sono parole che possano indicare una strada utile. Credo di averti già raccontato della mia esperienze (delle mi esperienze) di “notta buia dell’anima”, e posso solo ripetere quanto già scritto.

    Quando finirà? Quando ti rassegni. Ti arrendi. Ti lasci andare e non combatti più. Nel mio caso io ho fatto così ma pregavo molo, non so se funziona se uno non lo fa. Ho chiesto molto e ho ringraziato anche per l’inferno in cui mi trovavo vuol dire che era stato deciso così e non avevo alcun diritto di oppormi. Anzi, no, pensandoci, quel ringraziamento lo rivolgo ogni giorno.

    Può darsi tu viva un colpo di fortuna e tutto si sistemi di colpo. Se non va così, se Dio continua a cantarti la stessa musica per molto tempo, allora non combattere più lasciati andare, “muori”, accetta che la vita stia andando in questo modo, preoccupati per la prossima visto che questa sembra ormai compromessa, progetta a lungo termine (eterno), e troverai un senso in ciò che ti sta accadendo.

    Chiedi cosa c’è di sbagliato? Tutto. Non nelle azioni, ma nel fatto che lotti per non annegare. Arrenditi, lasciati andare al pianto, dillo “sono una fallita, non riesco, non posso, ne sono consapevole”, liberati da tutto quello che hai dentro altrimenti ti ammali, non preoccuparti, non succede nulla di peggio di quanto non ti stia già succedendo, non succede nulla, fallo e liberati. E credici in quello che stai dicendo, che non puoi farcela, senza seconde intenzioni, dillo con verità: “ho visto il mio fallimento, non riesco”.

    E lascia perdere chi ti ha parlato finora di autostima che è gente che non capisce un ‘azz che vive una vita finta protetta da una corazza. Raccontano storie finchè tutto va bene, appena Dio gli manda qualche prova di loro si perdono le tracce. Rimane la finzione, il simulacro, e altri guru, scrittori, giornalisti, prendono il loro posto. La gente viene eliminata ma quel pensiero diabolico e distruttore rimane. Io credo che Dio sia la mia fortezza, la mia autostima, non io. Io non posso. Lo so perchè l’ho visto.

    SEi credente? Vai in Chiesa. Cosa trovi dentro? Niente, ma è importante che tu muova i piedi, ti sposti fisicamente, prega col corpo, non con la mente, in questo momento sarà inceppata. Vacci quando non c’è nessuno e rimani lì. A fare niente. Rimani lì e sfida Dio a parlarti, a spiegarti perchè va così. A me ha risposto.

    Attenzione: di solito quando ci provi la tua situazione finanziaria migliora di colpo e hai la tentazione di lasciar perdere, non cadere nel tranello, devi stare lì.

    Non esiste vacanza, esistono tanti zombie convinti che andando di qua e di là chissà che meravigliose scoperte faranno e che esperienze esntusiasmanti li aspetta, non c’è niente, a parte qualche momento di oblio del carcerato e qualche sensazione di abbandono per poi tornare in gattabuia, tutto qui. La vera “vacanza” la stai facendo tu adesso, le cose che puoi scoprire in questo momento su di te, sul senso dell’esistenza possono colmarti per tutti gli anni a venire.

    Se sai arrenderti adesso, non avrai mai più bisogno di “vacanze”, non ti serviranno, le lascerai a chi ne ha bisogno e deve cercare di vivere e scoprire il 15 agosto ciò che io sperimento ogni giorno.

    Bah, ti consiglio di credermi, non sto parlando di emerite coglionate, muoviti adesso, alzati, vai al parco, in Chiesa, nello sgabuzzino e arrenditi, chiedi aiuto, rinuncia a tutti i tuoi sogni, fai pulizia, lascia che qualcosa di nuovo entri, i nostri progetti non fanno altro che ostacolare l’ingresso della vera vita, non riesce ad entrare, non c’è spazio.

    A me è successo. Forse succede ogni giorno. La trasformazione da bruco a farfalla è un’esperienza dolorosissima.

    Ciao.

    • Caro Exodus, come sempre grazie per le tue parole.
      Sono d’accordo in parte con ciò che dici…la parola rassegnazione non fa parte del mio vocabolario, così come non ne fa parte la parola accontentarsi. Non perché io sia speciale, ma perché credo fermamente che essere felici e sereni nella vita sia un semplice diritto di ogni essere umano e lottare per questo sia il primo dovere di ciascuno. Non intendo oppormi a ciò che la vita con tanta veemenza continua a sbattermi in faccia, ma intendo fare tutto ciò che è in mio potere per comprenderne il significato. Non sono d’accordo sulla convinzione di coloro che credono che la vita debba essere sofferenza per poter raggiungere la pace. Dio ci ha creati per essere felici e non disperati. Quello che tu chiami arrendersi io lo chiamo accettazione ed è la cosa più difficile da mettere in pratica, lo sappiamo entrambe. Ma so che è possibile.
      Sono credente, non più nel senso che intendi tu, e ho un intenso dialogo con quello che io chiamo Il Divino.
      Ma non ho ancora imparato a chiedere. E ultimo, ma non meno importante,come ben sai, la parte più difficile è proprio il perdonarsi.
      Per rinunciare ai propri sogni, bisogna prima averne e io, i miei, li ho persi nella notte dei tempi. Sto cercando di ritrovarli per me stessa prima e per chi mi ama poi.
      Questa mia vita, che è solo a metà, non è compromessa. La mia vita, quella di prima è semplicemente finita. Finito un altro ciclo. Devo solo riuscire a cominciare il prossimo, non basandomi sulle ceneri del vecchio , se non per non ripetere gli stessi errori. Di sicuro non potrà servirmi da “canovaccio” per il “prossimo giro di giostra”.
      Ma la giostra apparentemente ferma sta solo aspettando che io decida se salire sul cavallo bianco o sulla carrozza piena di fiocchi. Perché lei sa che salirò….magari fra un pò…ma salirò. L’ho promesso a me stessa.
      Un abbraccio.

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