RIPARTO DA QUI

L’estate, il caldo ( peraltro quest’anno micidiale!), inducono all’indolenza, al sonno, alla pigrizia, al rilassamento.

Conseguentemente diventa difficile concentrarsi su obiettivi, soluzioni, mete da raggiungere.

Nel mio caso specifico, il tutto è stato reso ancora più difficile dalla miriade di problemi concreti che ogni giorno devo affrontare per la semplice Sopravvivenza.

Così mi son detta che avevo bisogno di fermarmi un secondo ( beh un secondo eufemistico, dato che è un mese che non scrivo post in questo mio blog ) per riordinare le idee e riuscire a ritrovare la concentrazione e la chiarezza di intenti.

Quando si è troppo concentrati sui problemi la lucidità va a farsi friggere e il rischio maggiore è la profonda e immensa dispersione di energia, con la conseguente devastante sensazione di essere come una trottola che continua a frullare su se stessa senza mai giungere a nulla di concreto, oltre, naturalmente, ad una profonda e incolmabile stanchezza che produce solo sconforto e depressione.

I miei problemi non si sono risolti.

Ho continuato la mia ricerca di un lavoro “normale” che mi consentisse di guadagnare almeno il minimo indispensabile per una sopravvivenza decorosa; ho fatto colloqui che non sono andati a buon fine; ho spedito curriculum ai quattro angoli del pianeta senza alcun ritorno concreto; ho consultato ogni due giorni siti di ricerca lavoro, siti del centro per l’impiego della mia città , ma ancora nulla.

Ho continuato a studiare gli argomenti che sarebbero potuti servire a rendere i miei blog qualcosa di interessante e utile, ma lo studio sapete meglio di me, non produce guadagno se non nella fase in cui si arriva ad applicare quel che si è imparato ad un progetto specifico.

Le due settimane centrali di Agosto, mi sono state concesse le ferie dal lavoro part time che svolgo il mattino.

Priva di ogni mezzo per poter viaggiare fisicamente al di fuori della mia quotidianità e abitando in un luogo ameno e vacanziero come la riviera romagnola ho deciso di vivere le due settimane come se fossi in vacanza alle Maldive, essendo certa che questo avrebbe rigenerato se non il mio corpo, almeno la mia mente.

Sono state due settimane strane, in cui ogni tanto mi assaliva il senso di colpa nei confronti di me stessa e frasi come “Ma che diavolo stai facendo? Sei alla soglia della povertà, rischi di non riuscire a pagare l’affitto questo mese e stai qui a ciondolare in spiaggia come se fossi alle Maldive invece di cercare un lavoro?” invadevano la mia mente e modificavano il mio umore anche davanti ad uno splendido mare . La seconda settimana, sapevo sarebbe stata particolare perché avevo deciso di dedicarmi interamente alla mia “famiglia”: io e il mio compagno avremmo avuto sua figlia con noi per l’intera settimana e quindi non potevo certo stare a rimuginare sui disastri della mia vita, bensì avevo deciso che avrei lasciato che Alice mi coinvolgesse nella sua infanzia e attraverso la sua visione e la sua istintività di bambina mi travolgesse e trascinasse in un mondo a me da lungo tempo sconosciuto. E così è stato. Faticoso, per lo meno per me, tutt’altro che avvezza al ruolo di “genitore”, ma sicuramente rigenerante per molti aspetti.

Non ho acceso il pc per ben tre settimane e credetemi dopo averci passato una media di 10 ore al giorno per 8 mesi, ha funzionato un pò come una sorta di Riabilitazione alla Vita.

Lunedì ho ricominciato il lavoro. Le ferie si chiamano ferie proprio perché prima o poi finiscono.

Ora non so bene se questa pausa sia realmente servita.

So che incontrando, nella giornata di sabato alcune delle persone più importanti della mia vita e del mio percorso di Ricerca, sono riuscita a sentire un piccolo Clic dentro di me.

Che cosa buffa. Proprio il penultimo giorno della pausa che avevo deciso di concedermi.

E quando lunedì mi sono alzata, ho sentito che qualcosa era cambiato.

Ho deciso di mettere a frutto 12 anni di esperienza e pratica dello yoga, ho ripreso in mano i miei preziosi testi per elaborarli e creare lezioni per un corso che ho intenzione di iniziare nel mese di Ottobre qui nella mia città, o dove troverò risposta ai volantini che sto preparando. Non so se funzionerà. Alcune delle persone con cui ho parlato della mia idea, mi hanno dato risposte molto positive in merito alla possibile riuscita. Altre, come sempre accade in questi casi, con sguardo perplesso, mi hanno liquidata con un sorriso che lasciava intendere un silenzioso “buona fortuna”.

Devo trovare una sala che sia adeguata alla pratica, preparare e scegliere le musiche che accompagneranno le lezioni e preparare delle dispense da rilasciare agli allievi dopo ogni lezione in modo che possano praticare anche a casa quando ne hanno tempo e voglia.

Parto da qui.

Anzi forse è meglio dire : RIPARTO DA QUI.

Avrete presto notizie in merito agli sviluppi.

E a breve avrete anche a vostra disposizione le dispense che preparerò, da poter scaricare gratuitamente dal blog, per coloro che saranno interessati a saperne di più e ad avvicinarsi a questa utile e interessante disciplina.

Non so cosa stiate pensando o se stiate semplicemente sorridendo con quel sottinteso “buona fortuna” dipinto sul volto.

Ma mi piace pensare che siate vicini a me, mentre faccio il primo passo finalmente, FUORI DAL TUNNEL.

 

 

 

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9 pensieri su “RIPARTO DA QUI

  1. Altro che “sorriso di buona fortuna” !…Io mi sono commossa nel leggerti ! Brava ! Finalmente ! Idea bellissima e se solo fossi più vicina a te sarei già iscritta. Ovvio che mi scaricherò quello che ci metterai a disposizione. Anche io pratico yoga da molti anni, purtroppo a fasi alterne però quest’anno mi ci sono già iscritta…mi piace troppo ! Senti, un’idea, prendila così come viene: alcune persone quì nel mio paese per iniziare qualche attività senza dover pagare un affitto per gli spazi chiedono ai Salesiani, agli Oratori, ai centri Sociali….con un’offerta o cmq una spesa piccola piccola puoi avere a disposizione uno spazio con palestra, bagni docce ecc .Pensaci se nel tuo caso può andare bene.Tienici aggiornati e un enorme in bocca al lupo !!!! Credici credici credici

    • Grazie!!! Sei un tesoro! E’ tutt’oggi che impazzisco nel cercare di creare il volantino giusto con quel cavolo di programma che non conosco ( vedi GIMP ) …è ora di andare a dormire, ma ce l’ho fatta.
      Questa settimana mi dedicherò alla parte teorica di preparazione e da lunedì comincio a cercare la sala. Grazie per il tuo incoraggiamento! Che il vento sia con noi! Un abbraccio!

  2. No no, niente sorrisino, un mare di in bocca al lupo sinceri per la tua idea, spero sul serio che si realizzi in modo positivo e ti porti fuori dal tunnel!!! 🙂

  3. Ciao!

    Quale ramo dello Yoga? Io l’ho praticato in passato, ma poi ho lasciato, non era per me anche se continuo a praticare gli esercizi. Molti però li ho rivisti ed adattati al mio corpo.

    Mi piace leggerti perché leggendo delle tue sofferenze (non mi viene altro termine, la vita è sofferenza, anche sorda) mi distacco da tutta quella fuffa in rete di gente che ha la sopravvivenza assicurata e pure si lamenta. Addirittura si lamenta di più di chi tale sopravvivenza non la garantisce nessuno. Mi aiuta a riconsiderare le cose, staccarmi da tante illusioni: quando vedi qualcuno che ha la sussistenza assicurata ma è insoddisfatta, comprendi quanto grande sia il ruolo della mente e piccolo quello del mondo esterno. E decidi di non ascoltare questo mondo che ti spiega quanto sei sfortunato perchè non hai realizzato i tuoi sogni. Mi ricorda Adamo ed Eva che avevano tutto ma volevano realizzare quell’ultimo sogno, e zac, hanno perso tutto (in questo caso si perde quanto di bello la vita può dare perchè si guarda altrove, l’ultimo albero).

    Beh, che posso dire, per esperienza personale posso invitarti a non investire troppo in termini di soldi, almeno non prima di aver avuto un ritorno dai tuoi corsi. Poi ci vuole fortuna, non scoraggiarti. Alcune cose seguono davvero le mode, una anno prima la palestra è piena, l’anno dopo vuota.

    Continua con i curriculum, con la formazione, è noioso e tedioso, ma credo non ci siano alternative. Quando, a cadenza varia, in base alla crisi economica, trovo la frase, declinata in mille modi diversi “il lavoro non c’è, inventiamolo”, mi viene da sparare (sono di origine siciliana!). C’è poco da fare: il lavoro non c’è, cerchiamolo e poi ringraziamo Dio! Tanto alla fine si lamenta chi il lavoro ce l’ha già! Basta non prenderlo troppo sul serio, anche se “brutto”. O cercarne un altro avendo le spalle coperte, è tutta un’altra cosa……!

    Anni fa il geniaccio di Veronesi propose di rendere gratis i farmaci antidepressivi, all’epoca ricoprì per un breve periodo il ruolo di ministro della salute. Un lettore siciliano, dalle pagine del Giornale di Sicilia, gli rispose in questo modo: “Dacci il lavoro e tieniti gli antidepressivi”. Ecco… dico la mia bastardata finale che spiega perchè non ho avuto necessità dello yoga: “datemi un lavoro e mi rilasso di più che con dodici anni di yoga”! Mi resi conto che un po’ di fortuna valeva molto di più di tutti i miei sforzi. Se non arrivava dovevo darmi da fare con la ricerca ma soprattutto: pregare che arrivasse. Ho fatto così. Faccio così ogni giorno anzi. Per ricordarmi che, per quanto io faccia e per quanto brutto possa sembrare, non dipende da me. E’ un po’ come il tuo andare in Riviera con il casino dietro le spalle: mi permette di andare a rilassarmi, sempre con il casino dietro le spalle, ma chissenefrega.

    In bocca al lupo!

    • Ciao Exodus…grazie per l’in bocca al lupo! Ce n’è tanto di bisogno ( come dicono in sicilia giusto?) Hatha Yoga. Questo è il ramo…praticato nelle sue evoluzioni, dopo tanti anni ovviamente… è uno di quegli strumenti che mi ha sempre ricondotta al Centro….non è lo strumento di tutti, ma può diventarlo..ognuno ha il suo percorso e i suoi strumenti, tanto di cappello a chi sperimenta e scopre i propri….ovviamente continuo la mia ricerca di “lavoro”, anche perché prima che questo progetto dia i sui frutti ci vorrà del tempo e del grande impegno. Per il momento navigo a vista (tanto per cambiare!) e oggi visto che è sabato e il caldo non molla, finito il lavoro, mi tufferò nelle acque romagnole ( nella zona dove sono io ancora è bellissimo!) e a tutto il casino ci ripensiamo lunedì! Giusto????? un abbraccio.

      • Lunedì possiamo anche sbrigare le due priorità e rinviare il resto al… lunedì successivo. come diceva il generale Francisco Franco, uno che è rimasto al potere fino alla morte, “se non è guerra, nella maggior parte dei casi le cose si risolvono da sole”

  4. “A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi; A piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali; A stabilire un contatto con un altro c’è il rischio di farsi coinvolgere; A mostrare i propri sentimenti c’è il rischio di mostrare il vostro vero io; …A esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui; Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti; A vivere c’è il rischio di morire; A sperare c’è il rischio della disperazione e a tentare c’è il rischio del fallimento. Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla. La persona che non rischia nulla,non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava. Ha rinunciato alla libertà. Solo la persona che rischia è veramente libera” (L.B.)

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