COME RIDIMENSIONARE LA REALTA’

Oggi all’uscita dal lavoro dovevo passare in banca e in posta.

Dopo la mia mezz’ora di fila canonica all’ufficio postale, mentre tornavo dalla banca al parcheggio, ho improvvisamente alzato lo sguardo. E ho visto il cielo.

Direte voi : beh! E che c’è di così speciale in questo?

Quanto in questo periodo ci sentiamo oppressi da tutte le difficoltà del mondo in caduta libera?

Quanto viviamo chiusi nel nostro piccolo mondo fatto di bollette da pagare, lavori frustranti, sogni non realizzati, decisioni importanti, occasioni perdute, senso di smarrimento per un futuro che non sembra auspicabile?

Quanto usciamo dal chiuso della nostra casa per poi chiuderci fra le mura del nostro ufficio, fabbrica, luogo di lavoro fino al ritorno fra le mura della nostra casa?

Quante volte ci ricordiamo di alzare lo sguardo verso il cielo?

Oggi l’aria era stranamente tiepida, fuori tempo, fuori luogo per essere quasi Natale, il vento era dispettoso, il cielo carico di nuvole nere tagliate da qualche stralcio di luce bianca accecante di un sole timidamente nascosto.

Così ho comprato un trancio di pizza e mi sono seduta a sgranocchiarlo al parco del meraviglioso luogo in cui abito.

Non c’era anima viva. A quell’ora tutti sono a casa, a pranzare nel caldo delle loro cucine, o chiusi in qualche bar a sbocconcellare pasti frugali, o in qualche mensa affollata e rumorosa.

Io ero lì, invece.

Sola. Accarezzata dal vento. Con un cielo sopra di me che poteva sembrare minaccioso, tanto era carico di nuvole dense e scure. Ma non c’era niente di minaccioso in quello che i miei occhi vedevano.

Il mio sguardo era rivolto in alto, intorno, libero.

Il verde del prato era intenso nonostante la mancanza di sole. Il cielo era intenso. Il rosso dei mattoni del paese vecchio sembrava sussurrare il suo tempo.

E in quell’istante, mentre percepivo quel trancio di pizza al pomodoro come il pasto più fragrante e profumato del pianeta, ho capito.

Ho capito quanto sia piccolo il “mio mondo”. Che per quanto io possa percepirlo importante anche se accartocciato su se stesso, senza speranza, senza luce…..quella che io percepisco come realtà, dentro la quale resto immersa, incastrata, avvinghiata ogni giorno è solo un microbo nell’economia dell’Universo.

Alzare lo sguardo al cielo per il tempo di un trancio di pizza mi ha ricordato quanto il mondo sia vivo, vibrante, reale.

Quel cielo, quel vento, quei mattoni, i profumi, quel silenzio. Quella è la “Realtà”. O per lo meno all’interno della continua Illusione in cui viviamo in questa dimensione e che ci ostiniamo a chiamare Realtà , è sicuramente più reale del nostro piccolo triste incasinato misero “mondo”.

Ricordarsi di alzare ogni tanto lo sguardo al cielo, uscire dalle mura e dal cemento dentro al quale costringiamo sempre più le nostre vite frenetiche e senza “Tempo”, godere del freddo che lambisce il nostro viso scoperto, lasciare che quel vento dispettoso ci attraversi, ascoltare quel rumoroso Silenzio.

Piccoli preziosi strumenti per riuscire a ridimensionare quella che noi crediamo essere la Realtà.

E sentirsi in quell’istante Vivi. Piccoli e Immensi al tempo stesso. Parte di qualcosa di talmente grande da poterla soltanto percepire.

E tornando alla macchina, accorgersi di aver ritrovato il sorriso.

Forse è poco, ma sono certa che quel sorriso abbia influito nell’Economia dell’Universo.

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8 pensieri su “COME RIDIMENSIONARE LA REALTA’

  1. Dovremmo sviluppare la coscienza più profonda del fatto che la vita è nostra, è il bene più prezioso ed unico che abbiamo, e non dovremmo farcela rubare da stili di vita imposti da una società guidata da logiche sempre più ottuse e ottenebranti.
    Quindi più occhi al cielo, e meno sugli estratto conti.
    Più sorrisi e meno musi lunghi, anche quando sorridere può sembrare pesante.
    La vita è nostra, non facciamocela rubare.

  2. Capisco molto bene quello che scrivi, lo sento e mi è capitato di sentirlo anche a me.Verrebbe facile dire “però è difficile, però però però”….Questa volta voglio solo scriverti “hai ragione”
    UN abbraccio

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