COSTRUIRE, PROGETTARE, VIVERE.

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Non ho mai pensato che VIVERE significasse semplicemente trascorrere del tempo in compagnia di qualcun altro.

Ho sempre pensato che Vivere significasse creare, costruire, viaggiare verso una meta. E che l’importante fosse il Viaggio e non la Meta.

Mai, come in questo periodo della mia vita, questo pensiero è divenuto un imperativo dentro di me.

La ricerca di un compagno di Viaggio per me ha sempre significato poter condividere questo Cammino, questa Visione.

Ovvio che è magnifico poter avere qualcuno accanto con cui trascorrere delle gelide serate invernali sotto una copertina distesi su un divano a gustarsi un bel film o con cui svegliarsi la mattina e farsi due risate nel guardarsi con gli occhi gonfi di sonno e scoprire che di quella faccia lì proprio non potresti fare a meno, così come è confortante appoggiare la testa sul cuscino la sera e poter con un sorriso pronunciare “buonanotte” con un filo di voce, prima di poter gettare tutte le difficoltà e le stanchezze di una dura giornata finalmente terminata.

Ma oltre questo?

La visione romantica dell’amore è sempre un bell’aggancio nei momenti più difficili e tristi, per pensare che tutto sommato si è fortunati. Se manca tutto il resto, “almeno” non sei solo in questo Viaggio.

Ma non credo sia abbastanza.

Ambiziosa? Presuntuosa? Pazza? Esagerata? Incontentabile, perché non ritengo sia sufficiente sentirsi fortunati per un pezzetto di ciò che dovrebbe rendere la vita degna di essere vissuta?

Non dico che bisognerebbe perseguire necessariamente un progetto comune, cosa importante ma anche molto rara e difficile.

Dico solo che sarebbe bello avere almeno progetti individuali da poter, se non altro, condividere a fine giornata o nei momenti in cui ci si possa dedicare ad un confronto; di sicuro in questo caso si respirerebbe un costante profumo di “costruzione”.

La vita è COSTRUZIONE.

Costruire se stessi, le relazioni, i rapporti con le persone, un progetto di lavoro, una casa, un amore.

Costruire significa ogni giorno aggiungere un mattone a quella costruzione e renderla ciò che immaginiamo possa diventare, senza il timore di accorgerci che la finestra che avevamo pensato di mettere proprio lì, potremmo spostarla un po’ più in là per avere maggiore Luce in quella stanza. E che a quella porta, che conduce a volte all’interno a volte all’esterno, potremo cambiare colore strada facendo, tutte le volte che lo riterremo necessario, per darle un aspetto più significativo per noi e per il ruolo che svolgerà…

La vita è PROGETTO.

Perché progettare significa avere degli obiettivi, alzarsi ogni mattina per qualcosa che sia più che respirare, recarsi al lavoro, mangiare e dormire. Perché progettare ti consente di sognare, di crescere, di cambiare, di evolvere, di sperimentare, di superare i tuoi limiti, di metterti in discussione.

Perché progettare ti consente di entrare in collegamento con qualcosa di più grande, ti fa sentire infinitamente attivo e non passivo, ti fa percepire profondamente il significato del “fare”, della possibilità, della sfida, dell’opportunità.

So che questo per alcuni significa innanzitutto e a volte soltanto FATICA, sudore, impegno, volontà.

A queste parole però io aggiungerei: STIMOLO….Energia, Movimento, Cambiamento, Trasformazione.

Mi scontro spesso ultimamente per questa mia visione della Vita, dell’Amore, di ogni cosa.

Per quanto mi venga fatto notare da frasi del tipo : “ che vuoi che ti dica, a me basta poco!”….beh io quel “poco” lo ritengo “troppo poco” in confronto a quello che dovrebbe essere, secondo il mio sentire, Onorare questo immenso dono che è la Vita.

Per molti il costruire significa farsi una famiglia, crearsi quell’isola felice (molto spesso solo apparentemente peraltro e tutt’altro che tale) in cui potersi prendere cura dei propri cari, dei propri figli, della propria casa.

Lo rispetto ma non l’ho mai condiviso. Non è mai stata la mia priorità.

Ognuno ha la sua visione del costruire. Ma io sento che è qualcosa di più di questo, per quanto mi renda conto che questa immagine di progetto e costruzione sia già abbastanza difficile e impegnativa da realizzare.

Non riesco a trasmettere ciò che intendo forse, o forse sarebbe meglio dire che la mia visione non è condivisa e questo mi fa soffrire.

A volte mi fa mettere in dubbio ciò che dentro di me dubbi non ha, in realtà.

Ma la cosa più importante , non è forse ascoltare il proprio Cuore e seguire ciò che grida a gran voce? E questo non significa forse rispettare se stessi nel profondo? Rispondere a ciò che sentiamo di Essere?

Forse un giorno riuscirò a farmi comprendere da chi mi cammina accanto e continua a guardarmi come chi crede che l’ambizione nella vita sia un difetto, il desiderare sia una sola peculiarità infantile, amare la fatica sia prerogativa dei masochisti, il sognare sia un’attività da relegare in un cassetto insieme alle foto dell’infanzia, pretendere una vita migliore sia non sapersi accontentare.

Forse un giorno, forse in questa vita. O forse no. Magari nella prossima.

BUON NATALE A TUTTI.

P.S. Allego due cose che ritengo inerenti a due aspetti di questo post :

  1. la prima è il video della canzone di Ivano Fossati , nella versione cantata da Mia Martini, dal titolo “La costruzione di un Amore”
  • la seconda è il video e il testo della canzone “The Climb” di Miley Cirus tratto dal film “ Hannah Montana”, che potrebbe sembrare banale, ma trasmette un messaggio semplice e diretto su ciò che significa salita. Si, perché “la vita è una montagna, ma lassù il panorama è fantastico!”

THE CLIMB ( Miley Cirus )

I can almost see it
That dream I’m dreaming but
There’s a voice inside my head sayin,
You’ll never reach it,
Every step I’m taking,
Every move I make feels
Lost with no direction
My faith is shaking but I
Got to keep trying
Got to keep my head held high

There’s always going to be another mountain
I’m always going to want to make it move
Always going to be an uphill battle,
Sometimes you going to have to lose,
Ain’t about how fast I get there,
Ain’t about what’s waiting on the other side
It’s the climb

The struggles I’m facing,
The chances I’m taking
Sometimes they knock me down but
No I’m not breaking
The pain I’m knowing
But these are the moments that
I’m going to remember most yeah
Just got to keep going
And I,
I got to be strong
Just keep pushing on,

There’s always going to be another mountain
I’m always going to want to make it move
Always going to be an uphill battle,
Sometimes you going to have to lose,
Ain’t about how fast I get there,
Ain’t about what’s waiting on the other side
It’s the climb

There’s always going to be another mountain
I’m always going to want to make it move
Always going to be an uphill battle,
Sometimes you going to have to lose,
Ain’t about how fast I get there,
Ain’t about what’s waiting on the other side
It’s the climb

Keep on moving
Keep climbing
Keep the faith baby
It’s all about
It’s all about
The climb
Keep the faith
Keep your faith

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7 pensieri su “COSTRUIRE, PROGETTARE, VIVERE.

  1. E se io dicessi che il compagno del viaggio non esiste, come la mettiamo? Io direi che esistono solo viaggiatori che s’incontrano nelle varie tappe.

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