JUST BREATH : IN UN UNICO RESPIRO…

…eccoli qua..ecco i puntini…oggi è una di quelle giornate così…da puntini di sospensione all’inizio e alla fine di ogni frase…era un po’ che non mi capitava di sentire questa malinconia di fondo…sarà il colore del cielo carico di nubi grigioblu, il profumo dell’aria che pare di una primavera fuori tempo, la luna piena di questi giorni, che sempre influisce sul mio moto interno, le complicanze, nello svolgersi dei giorni, di questioni e battaglie che son mie solo di riflesso, pensieri che vanno e vengono con la stessa velocità con cui scompaiono e compaiono le nubi all’orizzonte, dubbi amletici accantonati nel tempo a suon di sorrisi nella speranza che il tempo stesso potesse dissolverli come la nebbia fitta della scorsa notte…

…il cuore sembra sospeso per aria, greve e leggiadro al tempo stesso, il sentire non è limpido, ma filtrato da suoni in lontananza e vibrazioni silenti, lo sguardo è stanco, la messa a fuoco è compromessa così come la lungimiranza pur allungando all’inverosimile il collo come nella migliore asana Yogica, ricordi di volti e Cuori si susseguono random nella mente intorpidita suscitando a tratti sorrisi di zuccherofilosa dolcezza, alternati ad espressioni cariche di tristezza e melanconia nel riconoscere una distanza che proprio oggi pare incolmabile e insostenibile….

…le azioni si compiono mio malgrado seguendo schemi e regole precostituite nell’intento di non lasciare troppo spazio alle emozioni…oggi la non-azione è concentrata sul lasciar scorrere e non soffermarsi su nulla che non sia finalizzato al terminare un progetto pratico….soffermarmi anche su una sola delle cose sopradescritte, significherebbe concedere ogni “spazio di me” ad una sostanza oleosa e densa, avvolgente e sinuosa, che permeerebbe il dentro e il fuori e non lascerebbe scampo…

non è di fuga che parlo, ma di sedersi e respirare per far si che ciò che deve manifestarsi trovi lo spazio per farlo, mentre ciò che non ha ragione di manifestarsi trovi lo spazio per dissolversi…

…le nubi grigioblu, nel divenire neroblu hanno, nel frattempo, trovato il loro spazio, scaricando la loro consistenza sulla nostra testa…non ho l’ombrello…è pausa pranzo…devo uscire per cibarmi e riuscire a produrre ciò che oggi va prodotto…lascerò che tutto scorra…affinché a sera tutto si plachi….me compresa.

 

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