DENTRO E FUORI

Come si sceglie ciò che si vuole Essere?

E quand’è che accade?

Succede così, come quando provi per 100 volte a praticare la stessa asana di equilibrio e non riesci a restare in piedi per più di tre respiri.

Mi successe con la posizione sulla testa, Sirsana. Non ricordo più quante volte la provai, quante volte caddi e quante volte non riuscii a risalire per il terrore di cadere per l’ennesima volta e procurarmi l’ennesimo livido, dato che oltre ad aver scoperto di non riuscire a restare in equilibrio sul capo avevo ahimè scoperto di non saper neanche cadere nel modo giusto per limitare i danni ( già! Esiste anche un “saper cadere” ).

Poi all’improvviso, una sera, mi chinai, posizionai le mani e salii…e restai…per un tempo che mi sembrò infinito e quieto e intenso e leggero e incredibilmente semplice.
sirsasana
Credo che succeda così. Ad un certo punto, il tuo Essere (in quel caso il corpo in primis ) risponde in maniera netta e assume un assetto che diviene improvvisamente inequivocabilmente chiaro, preciso, eretto, definito e incredibilmente ( lo ricordo ) associato ad una sensazione di grande leggerezza.

In queste ultime settimane è così che mi capita.

Non si tratta più di come voglio che siano le cose esterne a me, siano esse relazioni personali, d’amore, professionali, d’amicizia, affettive o pratiche.

Si tratta di come voglio Essere io. Di come sento di Essere.

Si passa spesso un lungo periodo della vita ( a volte anche tutta ), almeno a me è successo così, a cercare di “non essere” qualcosa nella speranza di comprendere prima o poi cosa si possa Essere infine.

Poi scopri per la prima volta, proprio a metà della tua vita, che la priorità impellente, naturale, irrinunciabile è cosa Vuoi Essere.

E non ti importa più quanti possano condividere, accettare, comprendere, sostenere.

Ti importa solo di vestire i tuoi panni, di camminare al tuo passo, di seguire il tuo ciclo di sonno e veglia, di parlare il tuo linguaggio, di esprimere il tuo silenzio, di danzare la tua musica, di cantare il tuo canto.

E dentro, per quanto questo come sempre ti spaventi un po’, senti che non può che essere così e che il Fuori, ora potrà vibrare come meglio crede, con le sue regole, con i suoi colori e non colori, con il suo ordine disordinato o con il suo disordine ordinato, con il suo suono acuto o greve.

Ma il tuo Dentro resterà esattamente così.

In assetto . Netto, chiaro, eretto,definito.

Annunci

4 pensieri su “DENTRO E FUORI

  1. wow…sei magnifica, sei una fonte di ispirazione continua. sono fortunate le persone che ti hanno accanto 🙂

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...