“NON CHIEDO TANTO…SOLTANTO AMORE”

abbraccio forte

…e tornando a casa, guidando nel buio della notte, scorse la grande mezza luna, velata da indecise nuvole e qualche stella a far timidamente capolino in un silenzio d’aria di primavera, lasciata entrare dal finestrino abbassato, a cercar respiro e conforto….

…era proprio buia quella notte….pur con quella luna e quelle piccole timide stelle…

Trovò al centro del petto presenza consistente di malinconia tortuosa…

Si accorse di pensare a quelle due braccia forti che aveva avuto di fronte a sé, seduta a tavola al termine di una deliziosa cena fra amici…pensò a come le avesse guardate, con quale interesse, con quanto ardore e si rese conto di quanto desiderasse due braccia così, ad accerchiar le sue, per sentirsi anche solo per cinque minuti, semplicemente, illusoriamente, dolcemente…al sicuro.

In tempi duri come quelli che stava attraversando, in cui nell’assenza di tutto, non le mancava nulla, avrebbe pagato oro per poter essere Trovata.

Una muta preghiera le sgorgò dal Cuore.

“Della mia Vita son felice e non vorrei nulla di diverso da ciò che ora attraversa il mio Tempo, ma se mi senti, se stai ascoltando, come credo, non posso non confidarti di desiderare.

Il caldo Abbraccio che conduce là, ove poter riposare l’anima, due mani dolci a sfiorare la Femmina che appaio, un Cuore a far vibrare la Donna che contengo.

Non chiedo tanto…soltanto Amore.

Che sia di un giorno, un anno o l’esistenza intera, poco importa , ma che vibri di ciò di cui Vibro e danzi della Danza da cui provengo e canti la Nota che mi appartiene.”

Il riflesso dei lampioni sulla strada umida di pioggia, la riportò alla realtà e la preghiera terminò.

….e si arrese.

Si lasciò attraversare da quella malinconia pensando che non sarebbe durata a lungo. Arrivò a casa, parcheggiò l’auto al solito posto, scese e dopo aver chiuso lo sportello, alzò gli occhi al cielo. Di nuovo quella grande mezza luna, velata da indecise nuvole e qualche stella a far timidamente capolino in un silenzio d’aria di primavera.

Sorrise e voltandosi si diresse verso il portone.

“Un altro giorno giunto al termine e una preghiera.” pensò.

L’Universo avrebbe ascoltato.

Non chiedo tanto….soltanto Amore.”

A. F.

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