ONDATE

scuola-vela

PHOTO BY Czarter Jachtow

Navighi a vista e osservi l’orizzonte.

La rotta e’ decisa da lungo tempo.

Le soste sospese.

L’ultimo attracco ha lasciato segni.

Indelebili, condizionanti.

A volte la vista di un piccolo porto,

piacevole all’occhio,

come un quadro dipinto,

nasconde tranelli.

Come il Riposo,

a volte, si rivela illusorio.

Come le Ondate derivate dal solo ricordo

frustano e squassano e intimidiscono.

Raramente mi sono affidata all’abbraccio

di una silente rada al tramonto.

Sempre piu’ ne comprendo il perche’.

Ora e’ tempo di navigare

riposando solo fra un soffio di vento e l’altro

senza fermarsi in porti apparentemente sicuri e confortanti.

Navigare all’infinito, nell’infinito mare

Timone , rotta, Vele spiegate.

E le onde.

Le onde soltanto, a Cullare il Cuore.

A.F.

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3 pensieri su “ONDATE

  1. una volta scrissi: “chi appartiene al mare non ha più porto” 🙂
    ps: il blog l’ho riaperto, e magari potrebbe interessarti sostenere un iniziativa che a me sta particolarmente a cuore. Vedi, eventualmente il post “Fatti e non parole”
    ciao 🙂

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